Updated: 14 Dicembre 2009

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Myanmar, il governo definisce Suu Kyi "disonesta"

Da Corte Suprema SI' ad appello Suu Kyi, udienza il 21 dicembre  

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Myanmar, il governo definisce Suu Kyi "disonesta"

Reuters_9 dicembre 2009

- La leader dell'opposizione del Myanmar, Aung San Suu Kyi, è stata disonesta e non sincera nella sua offerta di incontrare il governo militare del paese e nella spinta per togliere le sanzioni occidentali. Lo riferiscono oggi i media di stato.

Suu Kyi, agli arresti domiciliari, ha tentato di danneggiare l'immagine del governo e il suo comportamento è stato "altamente discutibile", si legge in un editoriale su tre quotidiani di stato, che funzionano come portavoce del regime.

La 64enne premio Nobel aveva chiesto di incontrare il leader della giunta militare, il generale Than Shwe, in una lettera datata 11 novembre, dicendo di voler lavorare con il suo governo nell'interesse del paese. In una lettera simile del 25 settembre, aveva espresso il desiderio di lavorare con i paesi occidentali e la giunta per togliere le sanzioni, che secondo i critici sono ampiamente inefficaci visti i rapporti commerciali del paese con Cina e India.

"Le sue lettere suggeriscono la sua disonestà e sono pensate per danneggiare l'immagine del governo, dando tutte le colpe al governo", si legge nell'editoriale di uno dei quotidiani. Si tratta della prima risposta del regime alla richiesta di Suu Kyi e sembra criticare la leader del partito Lega nazionale per la democrazia (Nld) per averle diffuse ai media. "Le due lettere riflettono la sua disonestà. Avrebbe dovuto avvicinare il governo in modo onesto per lavorare sulla situazione di stallo", aggiunge l'editoriale.

L'esercito del Myanmar, che governa il paese da quasi 50 anni ed è criticato dall'Occidente per il mancato rispetto dei diritti umani, ha in programma di tenere elezioni multipartitiche nel 2010. Nell'ultima lettera, Suu Kyi aveva ringraziato il regime per averle permesso di incontrare il vice segretario di Stato Usa Kurt Campbell lo scorso novembre. Nonostante le critiche, oggi Suu Kyi ha però incontrato un ministro del governo, cosa che suggerisce che le linee di comunicazione siano ancora aperte. Un funzionario del ministero della Casa ha detto che la donna ha tenuto un colloquio di 50 minuti a Yangon con il ministro del Lavoro Aung Kyi.

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Da Corte Suprema SI' ad appello Suu Kyi, udienza il 21 dicembre  

(ASCA-AFP)_4  dicembre 2009

La Corte Suprema del Myanmar ha accettato di esaminare il ricorso contro il prolungamento degli arresti domiciliari della leader della democrazia Aung San Suu Kyi. Lo ha reso noto, in condizioni di anonimato, un funzionario della Corte. ''La Corte Suprema ha deciso di ascoltare la richiesta di Aung San Suu Kyi. Gli avvocati dovranno presentare i loro argomenti davanti al giudice il 21 dicembre''.

A inizio maggio John Yettaw, un mormone americano di 53 anni e' riuscito a nuotare fino all'abitazione della leader dell'opposizione birmana, situata sulle rive di un lago, violandone gli arresti domiciliari, per questo Suu Kyi e' stata condannata ad ulteriori 18 mesi di reclusione. Il primo appello, presentato agli inizi di ottobre, fu rifiutato dalla Corte. La leader e' stata tenuta in carcere dal regime del Myanmar per 13 degli ultimi 19 anni, da quando i generali negarono il riconoscimento alla vittoria alle elezioni della Lega nazionale della democrazia (Nld) nel 1990.

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